BANCA DELLE ORE

Domanda

Il lavoro straordinario accantonato nella banca delle ore può essere richiesto a recupero per un'intera giornata lavorativa così come avviene per le ferie?

Risposta

L’utilizzo delle ore accantonate nella Banca delle ore deve avvenire nel rispetto e tenuto conto delle esigenze tecniche, organizzative e di servizio. Pertanto, qualora vi sia il rispetto di queste condizioni, il dipendente può essere autorizzato al recupero delle ore accantonate presso la Banca delle ore, anche per l’intera giornata lavorativa. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

Il limite delle 36 ore annue che il dipendente può chiedere di permesso breve (come definito dall'art. 20 del CCNL 6/7/1995) comprendono anche il recupero delle ore già effettuate ed inserite in banca ore?

Risposta

I permessi brevi disciplinati dall'art. 20 del CCNL 6.7.1995 vengono concessi dal dirigente preposto, a domanda del dipendente, e le ore non lavorate devono essere recuperate successivamente e comunque entro il mese successivo, nel limite massimo di 36 ore annuali. I permessi brevi hanno quindi una natura diversa dalle ore accantonate nella Banca delle ore e si caratterizzano: 

a. per l'autorizzazione che il dipendente riceve dal proprio dirigente ad assentarsi e quindi sospendere la prestazione lavorativa; 
b. dall'obbligo per il dipendente stesso di recuperare tali ore di permesso entro un lasso temporale definito contrattualmente e cioè entro il mese successivo. 

Le ore accantonate nella Banca delle ore derivano, invece, da una prestazione eccedente il normale orario di lavoro dovuto contrattualmente e sono richieste ed autorizzate dal datore di lavoro per far fronte a situazioni di lavoro eccezionali. Il dipendente potrà chiedere successivamente o il riposo compensativo o la liquidazione di tali ore straordinarie. 
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, le ore accantonate nella Banca delle ore non devono essere considerate all'interno del limite previsto per i permessi brevi in quanto di natura giuridica differente. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E' possibile liquidare la maggiorazione per lavoro straordinario al dipendente che ha fruito del riposo compensativo nel caso in cui l'Ente non abbia istituito la Banca delle ore ovvero se istituita è stato superato il limite delle ore accantonate?

Risposta

L'istituto della banca delle ore è disciplinato dall'articolo 19 del C.C.R.L. 01/08/2002 che, ai commi 2 e 6, prevede, rispettivamente, quanto segue: 

"nel conto ore confluiscono, su richiesta del dipendente, le ore di prestazione di lavoro straordinario, debitamente autorizzato nel limite complessivo annuo stabilito a livello di contrattazione decentrata integrativa, da utilizzarsi entro l'anno successivo a quello di maturazione" 
"le maggiorazioni per le prestazioni di lavoro straordinario vengono pagate il mese successivo alla prestazione lavorativa". 


L'art. 17 del CCRL 01.08.2002 disciplina, invece, al comma 7, l'istituto del riposo compensativo prevedendo che "su richiesta del dipendente, le prestazioni di lavoro straordinario debitamente autorizzate possono dare luogo a riposo compensativo, da fruire compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio"

Dal citato dettato contrattuale si evince, quindi, che le prestazioni di lavoro straordinario, debitamente autorizzate, vanno pagate o, qualora il dipendente chieda il riposo compensativo, compete all'Amministrazione, valutate le esigenze organizzative e di servizio, concedere il riposo compensativo in luogo del pagamento delle stesse. 
Per quanto sopra si rappresenta che il pagamento della maggiorazione per prestazione di lavoro straordinario sia previsto unicamente nell'ipotesi di accantonamento delle ore nella banca delle ore e non anche nel caso in cui il dipendente chieda di poter fruire del riposo compensativo a fronte delle prestazioni di lavoro straordinario rese. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

Il dipendente ha sempre diritto di chiedere in alternativa la liquidazione o il recupero sia delle ore che confluiscono sia nella banca delle ore che di quelle che ne rimangono fuori?

Risposta

La differenza tra l’istituto del lavoro straordinario (ex art. 17 CCRL 01.08.2002) e quello della banca delle ore (ex art. 19 CCRL 01.08.2002) riguarda la facoltà del dipendente di richiedere il pagamento delle ore di lavoro straordinario effettuate o il relativo riposo compensativo. 
Nel caso del lavoro straordinario come emerge dalla lettura dell’art. 17, comma 7 del CCRL 01.08.2002, secondo il quale "su richiesta del dipendente, le prestazioni di lavoro straordinario debitamente autorizzate possono dare luogo a riposo compensativo, da fruire compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio", è previsto esplicitamente che le prestazioni di lavoro straordinario, debitamente autorizzate, vanno pagate e qualora il dipendente ne chieda il riposo compensativo, competerà all’Amministrazione valutate le esigenze organizzative e di servizio, concedere il riposo compensativo in luogo del pagamento delle stesse. 
Nel caso invece della banca delle ore ai sensi di quanto disposto dall’art. 19, comma 3 del CCRL 01.08.2002 "le ore accantonate possono essere richieste da ciascun lavoratore o in retribuzione o come permessi compensativi per le proprie attività formative o anche per necessità personali e familiari", pertanto in tal caso vi è un vero e proprio diritto soggettivo del lavoratore di decidere come fruire delle ore di lavoro straordinario (autorizzate ed effettuate), ovvero di chiederne il pagamento oppure la compensazione. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)