COMANDO

Domanda

Come vanno imputate le progressioni orizzontali relative al personale in comando presso un altro Ente?

Risposta

Il trattamento economico del personale comandato o distaccato presso altri Enti viene erogato dall'Ente titolare del rapporto di lavoro, con la conseguenza che le somme necessarie al pagamento dell'indennità di comparto e delle progressioni orizzontali vengono prelevate dal fondo delle risorse decentrate dell'Ente stesso, così come stabilito dalle rispettive norme dei contratti collettivi regionali di lavoro. 
L'ente, titolare del rapporto di servizio, che utilizza, cioè, le prestazioni del lavoratore comandato deve rimborsare, secondo le modalità concordate, all'amministrazione di appartenenza l'onere relativo al trattamento economico fondamentale che comprende, altresì, gli importi per la progressione orizzontale e per l'indennità di comparto. 
A parere di questa Agenzia, i rimborsi, a tale titolo percepiti, non possono reintegrare le risorse del fondo. 
A tale conclusione si giunge per l'assenza di qualsivoglia norma contrattuale che preveda tale ipotesi di incremento. 
Si rammenta che l'istituto del comando prevede la destinazione temporanea del dipendente e non determina, in nessun caso, l'estinzione del rapporto di lavoro con l'amministrazione di appartenenza, unica tipologia in grado di incidere eventualmente sulla quantificazione degli importi sul fondo delle risorse decentrate. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E' possibile procedere al comando di un dipendente neoassunto nel corso del periodo di prova? Quali spese deve rimborsare l’ente che usufruisce del comando?

Risposta

Si ritiene che tale possibilità sia legittima al sussistere dell'accordo in tal senso tra le due Amministrazioni interessate mediante stipula di apposita convenzione che regoli alcuni aspetti quali: 

  • la durata 
  • il trattamento economico fisso e continuativo (normalmente tali competenze continuano ad essere corrisposte al lavoratore dall'Ente di appartenenza mentre l'Ente utilizzatore provvede sulla base di specifica rendicontazione a rimborsare l'ente di provenienza entro il termine pattuito) 
  • salario accessorio (tali emolumenti devono essere erogati direttamente dall'Ente utilizzatore in applicazione dei criteri che discendono dal proprio contratto decentrato integrativo) 
  • lavoro straordinario 
  • orario di lavoro 
  • ecc... 


Infatti l'istituto del comando presuppone una modificazione del contenuto oggettivo del rapporto in quanto per il dipendente insorge un vincolo di prestazione del servizio e di dipendenza funzionale nei confronti dell'Ente utilizzatore, mentre resta inalterato il vincolo di dipendenza organica del lavoratore con l'Ente di provenienza, nella cui dotazione organica il lavoratore resta inserito. 
Tale istituto, non essendo espressamente previsto dalla normativa legislativa e contrattuale, tuttavia, è stato definito dalla giurisprudenza come tipico atto di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro, disposto per un tempo determinato ed in via eccezionale, qualora ricorrano determinate esigenze di servizio o quando sia richiesta una speciale competenza professionale presso l'ente di destinazione. 
Con riferimento nello specifico alla circostanza per cui il lavoratore interessato al momento del comando non ha ancora terminato il periodo di prova, si ritiene che tale situazione non sia ostativa dell'attivazione dell'istituto, ben potendo terminare il periodo di prova stesso presso l'ente utilizzatore che,  al termine dei sei mesi,  inoltrerà relazione valutativa in tal senso. 
Per quanto concerne la seconda parte del quesito si riconferma che tutti gli oneri retributivi, previdenziali, assistenziali ed  assicurativi sono a totale carico dell'Ente utilizzatore. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)