DIRITTI DI ROGITO

Domanda

A quali dirigenti vanno corrisposti i diritti di rogito?

Risposta

E' possibile imputare al bilancio dell'Ente le polizze stipulate a copertura della responsabilità amministrativa e amministrativa-contabile dei propri dipendenti 
L'art. 50 del CCRL 29.02.2008, area dirigenza del Comparto, prevede che: 
"1. Ai dirigenti incaricati delle funzioni di vice-segretario sono corrisposti i compensi per diritti di segreteria di cui all'art. 21 del D.P.R. 4 dicembre 1997, n. 465, per gli adempimenti posti in essere nei periodi di assenza o di impedimento del segretario comunale o provinciale titolare della relativa funzione. 
2. La corresponsione dei diritti di segreteria di cui al presente articolo non può superare l'importo corrispondente ad 1/3 dello stipendio annuo lordo in effettivo godimento del dirigente, prendendo a base di calcolo le voci di cui all'articolo 37,  con esclusione della retribuzione di risultato. 
3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a far data dal 01.01.2002.

Il contratto medesimo esplicita la decorrenza della previsione, fissata al 01.01.2002. 
Si conferma, pertanto, che ai soli dirigenti che abbiano svolto funzioni di vice-segretario (sostituendo il segretario comunale o provinciale assente) debbano essere corrisposti i diritti di segreteria a decorrere da tale data. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E' possibile corrispondere i diritti di rogito al personale titolare di posizione organizzativa incaricato delle funzioni di vice segretario?

Risposta

Con la sottoscrizione del contratto di comparto del 7.12.2006,  che contiene l'art. 45, rubricato "Incarico di vice segretario negli Enti locali", è stato risolto il problema della corresponsione ai vice-segretari dei compensi per diritti di segreteria connessi allo svolgimento della funzione rogante nei periodi di assenza o impedimento del segretario titolare della relativa funzione. 
Tale disposizione, infatti, prevede espressamente la retribuibilità di detti diritti al vice-segretario, nel limite percentuale di un terzo dello stipendio in godimento del segretario titolare. 
 Inoltre, come precisato dal comma 3 dell'articolo in argomento, al vicario i diritti di segreteria spettano non con riferimento allo stipendio teorico annuale, ma in relazione al periodo di effettiva sostituzione del titolare. 
Affermata, quindi, la riconoscibilità dell'erogazione di tali compensi ai vice segretari seppure titolari di P.O., con riferimento alla tempistica della liquidazione - rispettate le disposizioni di legge che determinano l'entità dell'importo spettante per l'attività e rispettato il tetto complessivo massimo pari a 1/3 dello stipendio del segretario - si ritiene possibile conguagliare l'importo riconosciuto a tale titolo a fine anno, momento in cui sarà noto l'effettivo periodo di reggenza svolto e lo stipendio annuo del segretario comunale da adottare quale riferimento per la determinazione del tetto massimo riconoscibile. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

Come vanno quantificati i diritti di rogito per il personale dirigenziale?

Risposta

La quantificazione dei compensi per diritti di segreteria spettanti ai dirigenti incaricati delle funzioni di vice segretario va effettuata tenendo a riferimento quanto disposto dal comma 2, dell'articolo 50, che pone come limite massimo attribuibile l'importo corrispondente ad 1/3 dello stipendio annuo lordo in effettivo godimento del dirigente. 
Si chiarisce pertanto che la suindicata disposizione, a differenza di quanto disposto dall'articolo 25 del CCNL per la dirigenza del 22.02.2006, non prevede né comporta alcun  riproporzionamento dei compensi spettanti ai vice segretari in base alle giornate di effettiva sostituzione del Segretario. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E' possibile corrispondere i diritti di rogito al personale che ha sottoscritto dei contratti prima della data di entrata in vigore dell’art. 45 del CCRL 7.12.2006?

Risposta

Relativamente all'efficacia temporale dell'art. 45 del CCRL 2006 si ritiene che si debba fare riferimento all'art. 4, comma 2, del contratto stesso che disciplina la decorrenza delle disposizioni contrattuali prevedendo che "gli effetti del presente contratto decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione, salva specifica  e diversa prescrizione e decorrenza prevista dal contratto stesso"
In assenza di una specifica previsione che deroghi alla regola generale sopra riportata il momento di decorrenza delle norme contrattuali è, pertanto, fissato al 7 dicembre 2006, data della stipula dello stesso. 
Non contenendo il dettato del sopra richiamato art. 45 del CCRL 2006 alcuna prescrizione in merito ad una sua diversa applicazione temporale, non si ritiene possibile la sua applicazione a contratti stipulati antecedentemente  alla data di stipulazione del contratto regionale. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)