DISABILI

Domanda

Come va quantificato il monte ore mensile dei permessi previsti dall’art. 33, comma 3, della L. 104/92?

Risposta

L'istituto in oggetto è disciplinato dall'art. 19, comma 6, del CCNL 1995 che dispone quanto segue "I permessi di cui all'art.33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi, non riducono le ferie e possono essere fruiti anche ad ore, nel limite massimo di 18 ore mensili."
Dalla lettura della predetta disposizione emerge come il contratto di lavoro abbia provveduto per una puntuale quantificazione del monte ore di permessi fruibile dal personale dipendente ai sensi dell'art.33, comma 3, della Legge 104/92, in luogo delle tre giornate lavorative, determinandola in 18 ore mensili. 
Per quanto sopra il personale dipendente potrà pertanto fruire ogni mese di 18 ore di permesso retribuito indipendentemente dall'articolazione della settimana lavorativa su 5 o 6 giornate. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

Si matura il diritto alla tredicesima mensilità nelle giornate di permesso previsto dall’art. 33, comma 3, della L. 104/92?

Risposta

L'istituto in oggetto è disciplinato dall'art. 19, comma 6, del CCNL 1995 che dispone quanto segue "I permessi di cui all'art.33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi, non riducono le ferie e possono essere fruiti anche ad ore, nel limite massimo di 18 ore mensili."
Dalla lettura della predetta disposizione emerge come il contratto di lavoro abbia provveduto ad escludere la riduzione per quanto riguarda le ferie ma nulla dice in merito alla maturazione della tredicesima mensilità. Su questo argomento e viste le numerose richieste di parere si è espressa la Funzione Pubblica con propria circolare del 8.3.2005 con la quale veniva chiarito che i permessi di cui all'art. 33, comma 3, della L. 104/1992 non riducono la tredicesima mensilità spettante al dipendente. Tale orientamento è stato formulato anche in base ad un parere dell'Avvocatura Generale dello Stato (1)  il quale è giunto alla conclusione che "… vista la ratio di tutela e protezione della normativa in esame a favore di soggetti particolarmente deboli, tra cui i lavoratori familiari di persone portatrici di handicap, e vista l'evidente finalità sociale delle disposizioni esaminate, non si può non interpretare la normativa in esame, nel senso che la tredicesima mensilità non subisce decurtazioni o riduzioni nell'ipotesi nella quale un lavoratore scelga si fruire dei permessi disposti dai commi 2 e 3 del citato articolo 33" .
Tale interpretazione risulta confermata anche dal Consiglio di Stato (2)  il quale ha ritenuto "non soggette a decurtazione le ferie e la tredicesima mensilità quando i riposi ed i permessi previsti dall'art. 42 del decreto legislativo 2 marzo 2001, n. 151 non siano cumulati con il congedo parentale"
Nel caso in esame alla dipendente che usufruisce dei permessi previsti dall'art. 33, comma 3, della legge n. 104/92, nella modalità di riduzione dell'orario giornaliero, spetta la tredicesima mensilità per intero senza operare alcuna riduzione. 

(1) Nota dell’Avvocatura Generale dello Stato n. 142615 del 2.11.2005. 
(2) Parere n. 3389 del 9 novembre 2005 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)