PROGRESSIONI ORIZZONTALI

Domanda

E' possibile prevedere in sede di contrattazione decentrata l'attribuzione di una progressione orizzontale "a posteriori"?

Risposta

Si ritiene, in linea di principio, che una valutazione "a posteriori" non sia da escludere, a condizione, però, che sia possibile utilizzare e applicare criteri di valutazione già adottati dall'Ente per il periodo di riferimento e quindi ben conosciuti dal personale interessato. 
Diversamente, infatti, con criteri selettivi adottati successivamente all'anno di riferimento, o ancora da adottarsi, si potrebbero creare legittime situazioni di contenzioso da parte dei lavoratori valutati per l'anno precedente. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

Quale deve essere la decorrenza dei benefici economici previsti dall'attribuzione di una progressione orizzontale?

Risposta

Si ritiene che l'attribuzione dei benefici economici a decorrere dal 1° gennaio dell'anno di valutazione possa considerarsi corretta, in considerazione del carattere "annuale" del fondo cui attingere per il reperimento delle risorse necessarie e la periodicità della valutazione che, normalmente, viene effettuata in termini sempre annuali, alla fine dell'anno di riferimento in stretta connessione con le risorse determinate dal fondo per la produttività dei dipendenti per lo stesso anno. 
Nulla vieta, comunque, che diverse decorrenze possano essere stabilite tra le parti in sede di stipulazione del contratto collettivo decentrato integrativo sull'utilizzo delle risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

Qual è la corretta imputazione degli oneri per le progressioni orizzontali già acquisite da un dipendente assunto mediante l'istituto della mobilità volontaria?

Risposta

L'art. 27 del CCRL 26.11.2004 ha espressamente precisato che tutti i più elevati compensi che spettano ai dipendenti che fruiscono delle progressioni economiche orizzontali sono totalmente a carico delle risorse decentrate e, più in particolare, di quelle aventi caratteristiche di stabilità e di continuità previste dall'art. 24, comma 2 del CCRL 26.11.204. 
Pertanto, anche la quota di progressione orizzontale dei dipendenti provenienti da altri Enti del comparto tramite l'istituto della mobilità vanno finanziati dal fondo per le risorse decentrate dell'ente di destinazione come disposto dall'art. 37, co. 3 del CCRL 7.12/.2006. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E' possibile riconoscere la progressione orizzontale attribuita dall'Ente di provenienza ad un lavoratore transitato in mobilità in altro ente quando la decorrenza della progressione sia successiva al trasferimento?

Risposta

La circostanza che la mobilità si sia realizzata in un momento antecedente la data di decorrenza della progressione orizzontale costituisce l'elemento determinante per ritenere non riconoscibile la progressione disposta dall'ente di provenienza. 
La sussistenza del rapporto di lavoro è, infatti, il presupposto giuridico che consente all'amministrazione di esercitare i poteri datoriali. Il venir meno dello stesso impedisce all'ente di provenienza di incidere sullo status giuridico dell'ex dipendente disciplinando fatti o effetti temporalmente successivi alla conclusione del rapporto di lavoro. 
Diversa soluzione si avrebbe nel caso in cui la progressione fosse disposta, sì in data successiva al trasferimento, ma comunquecon decorrenza antecedente al maturarsi delle mobilità. 
In tale circostanza, pur con un provvedimento successivo, l'ente originario avrebbe disciplinato un fatto relativo ad un momento in cui il rapporto di lavoro era ancora sussistente e si sarebbe, pertanto, dovuto procedere al riconoscimento della progressione. 
Per quanto esposto si ritengono non sussistere nella fattispecie in oggetto i presupposti giuridici per poter procedere al riconoscimento della progressione disposta dall'ente di provenienza. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E' possibile in sede di contrattazione aziendale operare un riparto dei fondi da destinarsi alle progressioni orizzontali distinto per posizione economica e, quindi, procedere all'attribuzione delle progressioni sulla base di graduatorie redatte per ogni singola posizione economica?

Risposta

L'art. 21 del C.C.R.L. 01/08/2002 in tema di "Utilizzo delle risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività" al comma 2 prevede che in sede di contrattazione collettiva  decentrata integrativa siano determinati "i criteri per la ripartizione e destinazione delle risorse finanziarie, indicate nell'art.20, per le finalità previste dall'art.21, nel rispetto della disciplina prevista dallo stesso articolo 21". 
Ai sensi dell'art.21, comma 2 lett. b), tali risorse vengono utilizzate, per "costituire il fondo per corrispondere gli incrementi retributivi collegati alla progressione economica nella categoria secondo la disciplina dell'art.26…". 
L'articolo 36 del C.C.R.L 07/12/2006 disciplina i criteri generali per la progressione economica all'interno della categoria disponendo quanto segue: 

  • al comma 1 che "All'interno di ciascuna categoria è prevista una progressione economica in linea orizzontale che si realizza mediante la previsione, dopo il trattamento tabellare iniziale di ciascuna categoria, di successivi incrementi economici con l'acquisizione in sequenza degli incrementi corrispondenti alle posizioni successive"; 
  • al comma 2 che tale progressione si realizzi, nel limite delle risorse disponibili nell'ambito del fondo per il salario accessorio, mediante selezione nel rispetto di criteri puntualmente individuati alle lettere a), b), c), d) ed e) del medesimo comma e diversificati per categoria economica, fatta salva la possibilità di integrare i predetti criteri, sempre in sede di contrattazione collettiva decentrata integrativa,  nell'ambito delle diverse categorie professionali. 

Dalle lettura delle predette disposizioni contrattuali non appare posto un esplicito divieto in merito alla possibilità di procedere ad un riparto dei fondi destinati alle progressioni orizzontali per posizione economica all'interno di ciascuna categoria professionale. 
A parere della scrivente, tuttavia, tale scelta sarebbe in netto contrasto con il sistema complessivamente delineato dalle norme. Si ritiene, infatti, che la possibilità di definire graduatorie distinte per singola posizione economica presuppone, inevitabilmente, una ulteriore distinzione dei criteri di valutazione, i quali, quindi, non sarebbero più distinti solo per categorie ma anche per ciascuna posizione economica all'interno delle stesse. Tale possibilità non appare conciliabile con l'affermata equivalenza delle mansioni all'interno di ciascuna categoria che presuppone che le stesse costituiscano oggetto di valutazione sulla base dei medesimi criteri. 
Ancora, il comma 3, dell'art. 36 del CCRL 07/12/2006, laddove demanda alla contrattazione decentrata integrativa la possibilità di integrare i criteri di progressione orizzontale nell'ambito delle diverse categorie professionali, impone il rispetto dei principi e dei criteri di cui al comma 2. Ebbene, un principio sicuramente ricavabile dal comma 2 è che i criteri di progressione siano distinti per categoria e non per posizione economica all'interno di essa. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

In che termini possono essere integrati a livello aziendale i criteri di valutazione stabiliti dal contratto di primo livello ai fini dell'attribuzione delle progressioni orizzontali?

Risposta

Le progressioni economiche all'interno delle categorie si attuano in base ai principi e criteri stabiliti dall'art. 36 del CCRL 7.12.2006 e nel limite delle risorse disponibili sul fondo per il salario accessorio. La progressione economica ha una valenza esclusivamente economica e si concretizza in una serie di posizioni economiche che il dipendente, sulla base dei criteri selettivi e meritocratici stabiliti e dalle risultanze del sistema di valutazione adottato, può successivamente acquisire. 
Il contratto stabilisce, al comma 2 del suddetto articolo, i criteri generali, suddivisi in base ai passaggi che si realizzano all'interno delle categorie, che l'ente deve includere nel sistema di valutazione del dipendente al fine di procedere all'attribuzione delle posizioni economiche. In sede di contrattazione integrativa le parti potranno decidere di integrare i criteri stabiliti dal contratto di primo livello. I criteri definiti dal CCRL sono vincolanti per gli enti e l'accordo decentrato non deve comunque eliminarli o ridurli nella loro sostanza. Detto in altri termini un criterio definito in sede di contrattazione decentrata non deve diventare decisivo e assorbente rispetto ai criteri definiti dal CCRL. 
Pertanto rimane nell'autonomia delle parti in sede di contrattazione integrativa decentrata integrare i criteri per la progressione orizzontale tenendo in considerazione che tali criteri non possono stravolgere i principi definiti dall'art. 36 del CCRL 7.12.2006. 

(ultimo aggiornamento: 28/02/2010)

Domanda

E’ possibile attribuire nell’anno 2011 delle progressioni orizzontali al personale della vigilanza in quanto a diversa posizione economica corrisponde una diversa posizione gerarchica?

Risposta

L’art. 9, comma 1-bis, del D.L. n. 78/2010, dispone che al singolo dipendente non possa essere corrisposto, per il triennio 2011-2013, un trattamento economico complessivo superiore a quello ordinariamente spettante per l’anno 2010. Il successivo comma 21 del medesimo articolo prevede che, nel triennio 2011-2013 le progressioni di carriera, comunque denominate, hanno effetto esclusivamente ai fini giuridici e non economici. 
Dal combinato disposto delle due norme si evince che in caso di progressioni orizzontali queste potranno essere riconosciute, per il triennio 2011-2013, ai soli fini giuridici e questo nell’intento di rispettare il blocco del trattamento economico previsto dalla norma per il singolo dipendente. Tale norma si applica anche nel caso del personale della polizia locale in quanto, contrattualmente, le progressioni economiche orizzontali che avvengono all’interno della categoria non sono collegate alle mansioni e ai gradi ricoperti dal dipendente. 

(prot. 0013498 - 01/04/2011)